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Lo Shiatsu

Aggiornamento: 7 ott 2025


“Nello Shiatsu si sfiorano pelle e pelle. Tramite questo spariscono gli scontri.
L’obiettivo è creare la pace, e lo Shiatsu è lo strumento.”
Tokujiro Namikoshi


Le origini


Parlando di Shiatsu ci si riferisce ad uno specifico tipo di trattamento manuale che è nato e si è sviluppato in Giappone.
Benché la codificazione dello Shiatsu sia relativamente recente, le sue radici possono essere ricercate nella nella tradizionale medicina Kampo, nome con cui si identifica l’insieme delle medicine giapponesi derivate dall’antica cultura e medicina cinese introdotta in Giappone a partire dal VI secolo.
Nella medicina Kampo si adoperano moxibustione, fitoterapia, agopuntura e terapie manuali, in particolare Anma (An premere; Ma contatto, prendersi cura di qualcuno) e Anpuku, il trattamento dell’addome. Nei secoli si assiste all'utilizzo ininterrotto di queste pratiche e delle loro derivazioni, pur con maggiore o minore diffusione nei differenti periodi.
Nella storia dello Shiatsu una figura determinante è quella di Tokujiro Namikoshi. Grazie all’opera da lui svolta lo Shiatsu viene riconosciuto nel 1955 dal Ministero della Sanità giapponese come parte dell’Anma e nel 1964 come disciplina autonoma a pieno titolo.
Da menzionare nel processo di sviluppo e diffusione dello Shiatsu è inoltre l'importante contributo che Shizuto Masunaga apporta dalla seconda metà del novecento. Il suo stile ha infatti avuto larghissima diffusione in Italia e in Occidente, declinandosi poi in ulteriori nuovi stili.
È senz'altro grazie all’opera di diffusione di questi due maestri che a partire dagli anni ’60 lo Shiatsu comincia a essere conosciuto in modo significativo anche in occidente. In Italia verrà introdotto negli anni settanta.

La disciplina


Nel corso del tempo si sono dunque sviluppati veri e propri stili differenti di Shiatsu, che fanno riferimento a diversi aspetti culturali e tecniche tradizionali, esprimendo ognuno le proprie peculiarità attraverso uno sguardo che riflette una specifica visione.
Nel significato della parola Shiatsu (“pressione con le dita”; Shi dita e Atsu pressione) vi è un aspetto che accomuna i differenti stili: l'uso della pressione perpendicolare e costante sul corpo per stimolare le innate risorse vitali presenti in ogni individuo.

Come Operatrice Professionale, lo stile di Shiatsu che ho studiato nel triennio della mia formazione, e quello della scuola dove in seguito ho insegnato, è Shiatsu stile MTC Medicina Tradizionale Cinese.

Nello svolgimento di una seduta il trattamento shiatsu è generalmente preceduto da un colloquio che permette all’operatore di comprendere la richiesta portata dal ricevente e di verificare se vi siano i presupposti affinché il trattamento possa essere eseguito. Il trattamento avviene di solito con il ricevente sdraiato sul futon o sul lettino.
Nell'eseguire il trattamento l'operatore interviene sempre nel rispetto e nell'ascolto delle specificità del ricevente, modulando di conseguenza la pressione e le tecniche utilizzate. Attraverso il contatto e la pressione l'operatore riceve più informazioni; questa modalità di ascolto gli consente di valutare costantemente la tolleranza e la risposta allo stimolo applicato e ciò rende lo shiatsu un trattamento sicuro e non invasivo.
Il trattamento Shiatsu è infatti adatto a persone di tutte le età: la sua applicazione è risultata sicura sia nei primissimi mesi di vita sia nell'età più avanzata.
Lo Shiatsu favorisce nella persona il fluire armonico dell'energia, sostenendone espressione e consapevolezza. Si può definire pertanto un trattamento che ha azione sulla globalità dell'individuo.




Fonti bibliografiche:
www.fisieo.it - FISIEO Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori
 
 
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FRANCESCA MARZANO MELANI

Kinesiologa IKC

Operatrice Shiatsu

P.IVA 06456260485

Professione disciplinata L4/2013

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